
La cultura dell’approccio consapevole della gestione ambientale
Organizzare il minimo utilizzo di risorse e materiali per la massima valorizzazione del contenuto tecnologico e delle risorse umane
La rapidità con la quale la crisi ha contagiato progressivamente tutte le economie mondiali investendo inizialmente il settore finanziario e successivamente, in modo crescente, l’economia reale, richiede un supplemento di analisi che permetta di comprendere le connessioni tra i mercati internazionali e di elaborare nuove strategie di riassorbimento delle criticità e di impostazione di politiche di sviluppo. È evidente che ogni aspetto della problematica sopra enunciata richiederebbe studi ed approfondimenti di largo respiro difficilmente sintetizzabili in poche righe, ma crediamo che qualche proposizione di sintesi possa essere in qualche misura illuminante se sviluppata con metodo ed applicata al sistema specifico al quale si intende proporre. Nello specifico si ritiene di prendere in considerazione tre aspetti del sistema economico dalla dimensione globale a quella nazionale/territoriale a quella aziendale. La dimensione globalizzata dell’economia si caratterizza per una progressiva finanziarizzazione che inevitabilmente porterà ad un riequilibrio nella distribuzione delle risorse reali.
Le esigenze di sviluppo dei paesi del terzo e del quarto mondo assorbiranno una quantità crescente di materie prime e di risorse energetiche, al punto da creare una situazione di tensione sui prezzi (spesso esasperata da spinte speculative) compensata, nelle loro realtà, dal basso costo della manodopera. Nei paesi avanzati l’applicazione dello stesso schema comporterebbe una riduzione degli standard medi di vita con effetti socialmente devastanti, il che ci porta ad affermare che è semplicemente improponibile.
Si richiede quindi un intervento regolatore degli stati nazionali che, in qualche misura, e negli spazi di libertà residui loro rimasti nelle more dei flussi finanziari mondiali, tutelino e valorizzino le caratteristiche peculiari del sistema economico nazionale. È infine indispensabile recuperare ed affinare quelle capacità di innovazione che hanno da sempre caratterizzato le classi dirigenti economiche nella storia dello sviluppo degli stati più avanzati.
Si tratta in concreto di unire le energie pubbliche e private in uno sforzo unitario di trasformazione del sistema delle imprese da organizzare per il minimo utilizzo di risorse materiali e la massima valorizzazione del contenuto tecnologico e delle risorse umane.
In sintesi, l’intera comunità (politica, sociale e imprenditoriale) deve arricchire la sua strategia di elementi qualitativi quali l’introduzione di principi etici, lo sviluppo di attività collaterali dirette alla valorizzazione delle risorse umane, la salvaguardia del tessuto urbano e del territorio in generale, reinterpretandosi come “motore” di sviluppo generale non limitato all’ambito settoriale (o al mercato) in cui opera.
La formulazione delle strategie di competitività sostenibile si basa quindi sul presupposto di compatibilità tra sviluppo economico e salvaguardia ambientale. Dal punto di vista manageriale, tutto questo esige un lavoro di ricerca e di definizione di standards di riferimento sulla base dei quali misurare la progressione nel conseguimento degli obiettivi sia di qualità della vita del territorio che aziendali prefissati. In sostanza, sia la produzione che il consumo devono diventare sostenibili e di decisori devono proporre modelli innovativi e condivisi di sviluppo territoriale.
Lo strumento in grado di governare il nuovo approccio nello spirito del miglioramento continuo è proprio l’adozione di un sistema di gestione ambientale del territorio (secondo ISO 14001); in tal modo l’ambiente può essere vissuto come un fattore attraverso il quale recuperare competitività e migliorare la qualità della vita e la competitività e l’immagine dell’impresa.
La risposta è quindi nel ridurre i coefficienti di sfruttamento dell’ambiente per unità di prodotto o di servizio ed in una migliore efficacia ed efficienza della gestione delle problematiche ambientali.
Lo staff di IAS Register è a Vostra completa disposizione per qualsiasi ulteriore informazione riguardo l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla ISO 14001.
Commenti recenti